Le 5 cose di internet che i vecchi media non hanno ancora capito

 

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E’ notizia recente che il New York Times renderà le sue edizioni bene presto a pagamento.

Navigando nel web ho trovato un post di sicuro interesse, scritto dal blogger e scrittore freelance canadese Navneet Alang.

 

Partendo dal fatto che ben presto molti quotidiani seguiranno la scia del New York Times, si sofferma a fare un’analisi di quanto ancora non è stato compreso dai vecchi media riguardo al web e racchiude il tutto in 5 punti.

 

Le persone non vogliono pagare per una notizia

Può sembrare scontato ma la gente tende ad acquistare il giornale poichè in esso può trovare di tutto dalle informazioni di cronaca, ai risultati sportivi fino ai programmi televisivi e alle previsioni del tempo. Tutto racchiuso in un unico contenitore, cosa che non accade sul web, in cui dobbiamo andare a cercare l’informazione di nostro interesse perdendo tempo e pazienza. Le persone non tenderanno ad acquistare le notizie sul web ma cercheranno alternative come la televisione o quello che rimarrà di cartaceo anche perchè un giornale è  qualcosa che si paga ma che rimane di concreto e magari si può utilizzare per mettere sopra la testa quando piove.

 

I paywalls spezzano il flusso delle notizie e annoiano gli utenti

Possiamo tradurre la parola paywall con varco d’accesso a pagamento. In pratica i portali dei nuovi giornali consentiranno di vedere solamente una piccola parte del contenuto online, per vedere il resto dovremo pagare e supereremo il varco. L’utilizzo dei paywalls spezza però il flusso di notizie, se ,ad esempio, leggessimo un’informazione importante e la volessimo condividere su un blog o su un sito, chi cliccherebbe sul link si troverebbe di fronte ad una richiesta di pagamento per leggere la notizia. Questa tecnica di sicuro annoia e allontana l’utente e va contro il principio fondamentale di diffusione delle notizie.

 

Il web ha bisogno di nuove soluzioni e non di repliche digitali della carta stampata

Per ottenere che l’utente paghi per le notizie il web deve fornire qualcosa di aggiuntivo, che senso avrebbe pagare per ottenere una semplice replica di quanto si trova in edicola? Il giornale canadese The Globe and Mail fornisce una versione a pagamento per iPad tuttavia la versione via pc è gratuita per cui non si hanno informazioni o servizi aggiuntivi non avrebbe senso pagare.

 

Le persone di dedicano alla pirateria perchè può fornire materiale migliore

Ferma restando, una condanna alla pirateria, è da notare che molte volte si trovano sul web versioni di film migliori rispetto alle tanto acclamate versioni HD in vendita a caro prezzo nei negozi. Il concetto che esprime Alang è semplice, per far si che si paghi una versioni HD ufficiale questa deve essere davvero ciò che c’è di meglio sul mercato e non deve essere minimamente comparabile ad un contenuto pirata. In una situazione di mercato è ovvio che il favore dell’utente va alla versione che offre la migliore resa qualitativa.

 

Il filasharing e la pirateria non sempre rappresentano delle perdite economiche

Al momento non esistono dati chiari che la pirateria informatica danneggi le vendite della grandi major. Al contrario le prove sono molto fumose e non dimostrano il fatto che un utente che scarica un contenuto pirata se fosse impossibilitato a farlo comprerebbe la versione originale del prodotto. Fino a che non ci sarà questa dimostrazione non potremmo dire con certezza che la pirateria danneggi il mercato, inoltre ci sono stati casi in cui la grande diffusione sul web del contenuto pirata a accresciuto la popolarità di un film e conseguentemente gli introiti.

 

In sintesi i media nel momento in cui si propongono sul web devono rinnovarsi, e di per se non è un rinnovamento il modo in cui si propongono agli utenti bensì sono necessarie delle vere novità che giustificano il prezzo che viene richiesto sia in termini di contenuti che in termini di qualita. Alang pone sia le major che la pirateria sullo stesso piano, quello del mercato globale e poichègli acquirenti scelgono il prodotto migliore è bene che i canali ufficiali si attivino, non per interrompere la diffusione del mercato nascosto, ma bensì per superarlo sul suo stesso campo e cioè sulla rapidità di diffusione e sulla qualità sempre crescente.